Pinacoteca Provinciale
Quadri dal Rinascimento al secondo dopoguerra, con attenzione per artisti che hanno operato a Salerno, da Andrea Sabatini ai Solimena, alla Scuola di Posillipo.
In un ideale itinerario di visita della città di Salerno non può mancare la Pinacoteca Provinciale, che ospita una significativa raccolta di autori provenienti dal territorio salernitano e non solo.
Palazzo Pinto, suggestiva dimora gentilizia sita nel cuore del centro storico, e costruita nel VII secolo, accoglie la Pinacoteca e ne rappresenta il degno sfondo architettonico.
La storia della Pinacoteca inizia nella prima metà del secolo scorso, quando il barone Gennaro Pinto donò il primo piano del suo palazzo e la sua personale collezione di opere pittoriche all’Amministrazione Provinciale di Salerno. A queste opere si aggiunsero poi quelle acquistate negli anni che vanno dal 1927 al 1932, e che furono esposte durante la Mostra che gli Artisti del Salernitano allestirono in occasione dell’VIII Centenario della Fondazione del Regno dell’Italia Meridionale, ottenendo un vasto consenso. Queste opere, non vennero poi collocate, come era auspicabile, nel Palazzo Pinto, ma nelle varie sale dell’Amministrazione, poiché le sale del palazzo vennero invece adibite ad ospitare una parte della Biblioteca Provinciale. Costruita la nuova sede della Biblioteca Provinciale in Via Valerio Laspro, si è finalmente provveduto alla ristrutturazione dell’edificio, che oggi accoglie la Pinacoteca.
Vistando le sale in cui sono esposti i dipinti, si assiste ad un’affascinante galleria di raffigurazioni sacre, paesaggi, nature morte, ritratti, raggruppate in cinque diverse sale:
- Dal rinascimento meridionale al tardomanierismo, sala che espone le pregevoli tavole di Andrea Sabatini da Salerno e del Maestro della Incoronazione di Eboli.
- Dal naturalismo caravaggesco al tardobarocco giordanesco, con le interessanti tele seicentesche di Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni, Carlo Rosa.
- Dall'Accademia del Solimena alla pittura di genere, con numerose tele settecentesche di Francesco Solimena e della sua Accademia.
- Dalla seconda metà dell’800 alla prima metà del ‘900, con le opere di autori salernitani ed amalfitani, quali Tafuri, Avallone, Capone, ecc.
- Le opere di artisti stranieri, per la maggior parte tedeschi, che vissero in Costiera nel periodo fra le due guerre mondiali, come Irene Kowaliska e Monica Hannasch, che amarono coltivare anche l’arte della ceramica.
Palazzo Pinto - Via Mercanti 63, Salerno.
- Lunedì: chiuso;
- Martedì: 09:00 - 19:45;
- Mercoledì: 09:00 - 19:45;
- Giovedì: 09:00 - 19:45;
- Venerdì: 09:00 - 19:45;
- Sabato: 09:00 - 19:45;
- Domenica: 09:00 - 19:45.
Ingresso gratuito.